CES 2016 - Una panoramica
Forse la CES non ha più l’importanza di qualche anno fa, ma la fiera di Las Vegas resta comunque il primo grande evento dell’anno per il settore, e molti produttori la scelgono ancora per presentare le proprie novità al pubblico mondiale. Noi eravamo presenti e qui vi proponiamo i temi principali e gli highlight più interessanti.
E ancora un’etichetta: Ultra HD Premium
I lettori 4K partono a prezzi convenienti
Ultra HD è la nuova normalità
Ultra HD, ovvero 4K, è ormai entrato definitivamente nel mainstream. A parte pochissime eccezioni, tutti i nuovi televisori di fascia medio-alta del 2016 avranno pannelli con una risoluzione quattro volte superiore al Full HD, e già per molti nuovi modelli è certo che soddisferanno le specifiche Ultra HD Premium. Tra le tante novità in ambito TV, le future linee top di Panasonic e Samsung ci sono sembrate particolarmente interessanti. Sia la serie DX900 di Panasonic (disponibile in 58 e 65 pollici) che la serie KS9090 di Samsung (49, 55, 65 e 78 pollici, presentata negli Stati Uniti come KS9500) soddisfano la specifica "Ultra HD Premium" e includono anche altre tecnologie moderne per garantire la migliore qualità dell’immagine. Siamo curiosi!
E l’OLED?
Sì, OLED è stata per molto tempo considerata la tecnologia salvifica in termini di qualità dell’immagine. E sì, il potenziale della tecnologia è ancora presente, soprattutto in combinazione con le elevate esigenze di contrasto dell’HDR. Tuttavia, sembra che i produttori abbiano un po’ rallentato, anche perché la tecnologia LED/LCD ha raggiunto ormai livelli qualitativi molto vicini. Solo LG ha presentato vere novità OLED, ovvero otto modelli nelle serie G6 ed E6 (da 55 a 77 pollici), oltre al Signature Ultra HD OLED TV, spesso solo 2,57 mm. Panasonic ha invece mostrato di nuovo il 65CZ950 già visto all’IFA e conferma l’intenzione di lanciarlo presto sul mercato.
MQA - Nuovo standard per uno streaming migliore e altro ancora
Video: "Music Origami" - Bob Stuart (Meridian) spiega MQA:
Queste sono ottime notizie per gli appassionati HiFi in mobilità, ma significa probabilmente anche che sarà necessario acquistare nuovo hardware, poiché MQA deve essere decodificato dal convertitore D/A utilizzato. Su alcuni prodotti già esistenti, come Auralic Aries, ciò dovrebbe essere possibile tramite un semplice aggiornamento software; inoltre, a Las Vegas sono già stati presentati i primi dispositivi "MQA-ready" o compatibili MQA, tra cui il media player Pioneer XDP-100R, lo smartphone HTC One A9 e naturalmente l’amplificatore portatile per cuffie Explorer 2 di Meridian.
Il vinile come motore d’innovazione
Non è più una novità che i vecchi e cari dischi in vinile stiano vivendo una vera rinascita. Questo si riflette anche nel gran numero di nuovi giradischi che hanno debuttato a Las Vegas. Due di questi ci hanno colpito particolarmente: l’attesissimo Technics SL-1200G e il del tutto inaspettato nuovo giradischi Sony, denominato PS-HX500. Già il fatto che un gigante come Sony voglia una fetta della torta dei giradischi e abbia sviluppato un modello apposito è sorprendente. Il prodotto finito dà subito una buona impressione, con un piatto a trazione a cinghia in alluminio pressofuso e un braccio fisso con testina MM. Ma la vera sorpresa arriva se si guarda alle caratteristiche interne dell’HX500. I giapponesi puntano chiaramente a chi si avvicina o ritorna al mondo del vinile, e hanno dotato il giradischi di un preamplificatore phono integrato, per rendere il collegamento all’impianto il più semplice possibile. Ma non è tutto: il PS-HX500 dispone anche di un proprio convertitore A/D, con cui si può registrare il vinile riprodotto in qualità digitale ad alta risoluzione su un computer collegato, sia in formato PCM che addirittura come file DSD128!
Piccole grandi sensazioni da Audioquest
Gli specialisti dei cavi californiani "sconfinano" già da tempo con successo in altri ambiti, come dimostrano USB-DAC Dragonfly, le cuffie estremamente neutre Nighthawk e il dispositivo USB Jitterbug. A Las Vegas, mentre attorno a Nighthawk si sono sentiti solo vaghi accenni a possibili novità, è stato presentato l’attesissimo successore del Dragonfly. Più precisamente, sono stati annunciati due successori: Dragonfly Red e Dragonfly Black, entrambi completamente riprogettati. In entrambi viene utilizzato un nuovo chip D/A, inserito in una nuova elettronica. Il nuovo chip decodifica file musicali fino a 96kHz/24Bit, proprio come il predecessore, ma promette una qualità sonora notevolmente superiore. Nel modello "Red", un controllo volume digitale bit-perfect e componenti elettronici migliorati dovrebbero offrire un ulteriore salto di qualità. Ma la vera sensazione è che la nuova architettura del chip, sia nel Black che nel Red, ridurrà drasticamente il consumo energetico del Dragonfly. A tal punto che i nuovi USB-DAC possono essere utilizzati senza problemi anche con uno smartphone. Il predecessore, infatti, non funzionava affatto con i dispositivi iOS a causa dell’elevato consumo, mentre con Android funzionava, ma scaricava la batteria molto velocemente. Le nuove versioni consumano ora ben il 77% in meno, e rappresenteranno così (in combinazione con un Apple Camera Connection Kit o un cavo OTG per Android) probabilmente la soluzione DAC più compatta per smartphone. Per dimostrare concretamente cosa significa, Audioquest ha mostrato durante la CES che, collegando un iPad a un Dragonfly Black e ascoltando musica ininterrottamente con le Nighthawk, dopo 32 ore la carica della batteria era ancora al 65% – davvero notevole!
Tante novità da Burmester
La prima CES senza Dieter Burmester ha rappresentato per la manifattura di alta gamma berlinese un evento particolare sotto molti aspetti. Anche perché, con il sistema completo Phase 3, uno degli ultimi progetti avviati dal fondatore scomparso nel 2015, sta finalmente per vedere la luce. Oltre a una versione rivista della Phase 3 rossa, è stata mostrata per la prima volta anche la variante nera, dotata di un sistema di supporto dedicato. Altri highlight della suite Burmester al Venetian sono stati il network player 150, il compatto Musiccenter 151 e i diffusori BA31 e BA71.
Personaggi famosi e rock 'n' roll da Chord Electronics
Il team di Chord Electronics ha dimostrato ancora una volta a Las Vegas il suo coraggio nell’osare. Per offrire al nuovissimo super-DAC DAVE un ambiente degno, ha scelto il meglio dell’elettronica di amplificazione dal proprio catalogo. Insieme ai diffusori messi a disposizione da Vienna Acoustic, al 35º piano del Venetian era allestito un impianto dal valore complessivo di quasi 200.000 euro. E proprio questo potente sistema è stato utilizzato, su richiesta del fondatore John Franks, nel primo giorno di fiera per rendere omaggio in grande stile a Lemmy Kilmister, il frontman dei Motörhead appena scomparso. E a un volume tale che anche gli ospiti delle camere e dei piani vicini hanno potuto partecipare. Rock On!
Evoluzione costante per T+A
Per gli specialisti HiFi di Herford, il mercato americano e quindi la CES sono tradizionalmente molto importanti. Per questo motivo, Siegfried Amft e il suo team hanno portato sia la serie HV, ancora di grande successo, sia la nuova serie R, il meglio che possono offrire al momento. Come vera novità, è stato presentato anche il DAC 8 DSD. Anche se sembra solo un aggiornamento del noto DAC 8, si tratta in realtà di un passo avanti enorme. Infatti, T+A non si è affidata a una soluzione DSD standard, ma ha sviluppato una propria tecnologia di conversione, utilizzando un vero convertitore DSD a 1 bit. Video: Il capo progettista di T+A, Lothar Wiemann, presenta il DAC 8 DSD:
Dali: successo per la serie Opticon e ampliamento della serie Rubicon
Già nell’autunno scorso, Dali ha presentato la rinnovata gamma Opticon in Europa, concentrandosi anche negli Stati Uniti su questo nuovo ingresso nel mondo dei diffusori Dali. La star della demo era ovviamente l’Opticon 8, che in termini di dotazioni e suono non ha nulla da invidiare alle sorelle maggiori Rubicon. A proposito di Rubicon: nella serie è arrivata anche una novità per gli appassionati di home cinema, il nuovo centrale Rubicon Vokal.
Eleganza da Audionet
Non ufficialmente alla CES, ma nel vicino Mirage Hotel di fronte al Venetian, i Bochum di Audionet hanno presentato le loro novità. Nella grande suite hanno potuto mostrare gran parte della gamma attuale; inoltre, erano esposti due prototipi, il CD-Player/DAC Planck e l’amplificatore integrato Watt, previsti in commercio nel corso dell’anno. Il Planck avrà una meccanica di altissima qualità e un convertitore D/A dual-mono in grado di gestire dati esterni e USB fino a 192kHz/24Bit. Nel Watt troverà posto la nuova generazione della tecnologia "Ultra Linear Amplifier". Grazie a due trasformatori toroidali separati, ci si può aspettare una potenza superiore a 250 watt per canale (su 4 Ohm).
Conclusione: ecco com’è stata la CES 2016
I tempi in cui HiFi e TV dominavano i titoli della CES sembrano ormai passati, almeno per ora, e persino gli smartphone attirano sempre meno l’attenzione dei giornalisti. Auto a guida autonoma, applicazioni per la salute e il fitness e soluzioni smart home spesso poco convincenti occupano le prime pagine. Tuttavia, se si guarda oltre la spettacolarità dei grandi padiglioni, si trovano ancora tante interessanti novità per gli appassionati di HiFi e home cinema. In fondo, non bisogna dimenticare, anche se la fiera sta cambiando volto: i mercati dell’elettronica di consumo "classica" continuano a funzionare bene e, talvolta, registrano persino sorprendenti successi di crescita (vedi per esempio il ritorno del vinile). Solo che la CES non è più la fiera HiFi più importante dell’anno, perché ora la più interessante la abbiamo in casa, praticamente dietro l’angolo. E se prendiamo come riferimento i tanti riferimenti ironici all’High End di Monaco, possiamo già prepararci a una fiera estremamente interessante a maggio.